January 20, 2008 – 5:38 pm
Convolution Reverb è l’ultima frontiera – e forse quella definitiva – per quanto riguarda gli strumenti che permettono agli ingegneri audio di creare ampi e realistici ambienti acustici in cui piazzare file audio in modo dettagliato e altamente localizzato. Ma esattamente di cosa si tratta? Nella manipolazione del segnale acustico, convolution reverb è la procedura che simula digitalmente la risonanza di uno spazio, reale o virtuale che sia.

Audio Ease Altiverb6
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By morosaka
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January 7, 2008 – 12:57 am
Per poter vedere al meglio qualsiasi immagine sul il vostro monitor, dovreste prima calibrarlo in modo appropriato. Vi propongo qui sotto un paio di modi per regolarene il gamma. In aggiunta a questi metodi, ovviamente potete usare, sempre che ne siate in possesso, il pannello di controllo Gamma, che viene con Adobe Photoshop.
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August 11, 2007 – 9:05 pm
Un Elevator Pitch è una brevissima presentazione di quello che la vostra società fa e di come questo porterebbe beneficio ai vostri clienti. Viene usato il termine “Elevator” perché il suo svolgimento dovrebbe richiedere solo il tempo di arrivare dal pianterreno al quarantesimo piano, cioè più o meno un minuto. E’ un modo mirato di dire al mondo chi siete, cosa fate e perché lo fate così bene, qualcosa che può essere usato ogni qualvolta vi venga posta la domanda: “Cosa fai?”

Ascensori
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December 30, 2006 – 6:22 pm
Siccome l’esecuzione di un chromakey si basa sull’isolare un colore specifico, se ne potrebbe dedurre che sia estremamente importante avere la maggior quantità possibile di dati sul colore. Sfortunatamente questo non è sempre possibile, specialmente quando trattiamo video. Senza entrare troppo in dettagli tecnici, bisogna però capire un po’ come il video digitale viene memorizzato.
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December 28, 2006 – 8:24 pm
Quarta ed ultima parte della serie sull’HDMI e le promesse che ci fa per il futuro.

sony_hvr-v1u
C’è anche un’altro nuovo camcorder Sony basato su tecnologia CMOS che implementa il nuovo connettore mini-HDMI, e questa volta si tratta di un HDV. Questo è forse il modello che più degli altri avrà un impatto sui filmaker indipendenti. A Settembre la Sony ha annunciato il modello HVR-V1U, modello HDV profondamente innovativo a 3 CMOS, circa della misura della vecchia PD150, che fornisce vero 24P ad un ragionevole prezzo di listino di US$4800.
La V1 offre stabilizzazione dell’immagine ottica, un istogramma attivo visibile nel mirino (come quello della Sony A1), un sistema opzionale di registrazione su disco rigido (HVR-DR60), l’angolo dello shutter aggiustabile in gradi, come quello di una film camera usata nel cinema, uno zoom ottico Carl Zeiss Vario-Sonnar T 20X con un adattatore grand’angolo con attacco a baionetta molto ben disegnato, un anello di messa a fuoco che permette movimenti riproducibili, ed sotto al cofano un processore che genera un segnale 1920 x 1080, 4:2:2, 60P. Come se tutto questo non bastasse, la tecnologia CMOS Sony ClearVid costituisce una vera e propria rivoluzione, introducendo pixel a forma di rombo anziché quadrati, soluzione che migliora la resa dei colori. Non c’è alcun dubbio che questo camcorder 24P diventerà presto un best seller.
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December 18, 2006 – 1:16 am
Ritorno sull’argomento video interlacciato e video progressivo, questa volta in relazione alle chiavi di colore. Se girate in un formato interlacciato, per prima cosa de-interlacciatelo. Se il formato è compresso (per esempio DV) allora usate un filtro come Magic Bullet per eliminare anche gli artefatti causati dalla compressione (deartifact). Questi due accorgimenti miglioreranno moltissimo la qualità delle chiavi.

Magicbullet
Per quanto riguarda il flusso di lavoro, poi, se avete bisogno di file intermedi per la vostra lavorazione, salvateli sempre usando un formato non compresso, una sequenza di immagini (TGA, TIF, PSD), un AVI non compresso, un QuickTime non compresso oppure il gratuito codec huffyuv.
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December 15, 2006 – 9:31 pm
Se siete già utenti di PS CS2 sarebbe sciocco non partecipare all’offerta Adobe del Public Beta per CS3. Questa nuova incarnazione si avvantaggia delle ultime novità hardware e software che abbiamo a disposizione offrendo compatibilità anche con macchine MacIntel e Windows Vista.

photo downloader
Finalmente una risposta alle nostre preghiere arriva con l’introduzione della possibilità di applicare filtri “non distruttivi”. Basterebbe questo piccolo dettaglio per rendere utile il passaggio alla nuova futura versione del programma, ma l’introduzione di una miriade di nuove capacità e miglioramenti di funzioni già esistenti, insieme all’ottimizzazione dell’interfaccia sia di Photoshop che di Bridge, rendono l’idea di un aggiornamento ancora più succulenta.
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December 11, 2006 – 7:44 pm
Terza parte di una serie di quattro articoli sul nuovo standard HDMI. L’hardware che cominciamo ad avere a disposizione ci fa intravedere il futuro che ci aspetta.
Qualcuno ha addirittura equiparato l’arrivo del HDMI all’avvento del FireWire, circa 10 anni fa, ma forse questo è un po’ eccessivo. FireWire era stato progettato come sostituto a banda larga e “hot-swappable” (che permettesse alle periferiche di essere staccate dalla catena senza dover spegnare il computer) dello standard SCSI, che portasse corrente alle periferiche e permettesse la comunicazione fra queste. HDMI, al confronto, è semplicemente un output per segnale HD digitale non compresso, concepito per lo scopo di poter visionare il video, niente di meno e niente di più.

MXO schematic
A meno che non si ragioni come ha fatto la Matrox, quando all’inizio dell’anno ha presentato l’MXO, box adattatore output da DVI a audio/video commercializzato a circa US$1000. Alla Matrox hanno recepito la frustrazione di molti utenti Final Cut Pro che pur editando HDV in tempo reale, dovevano poi aspettare ore ed ore (se non addirittura per giorni interi) mentre il loro ansimante G5 rendeva la timeline di FCP in un ininterrotto file long-GOP MPEG-2 per poter riprodurre il video in HDV.
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December 8, 2006 – 3:57 pm
Tenere il soggetto in primo piano il più lontano possibile dallo schermo del chroma in modo tale da ridurre al minimo lo “Spill” con cui si dovrà avere a che fare in post (per spill si intende il colore del fondo riflesso sui bordi del soggetto in primo piano). Accertarsi inoltre che tutte le superfici non inquadrate, come parte del pavimento o i lati del set, siano coperte da un panno nero antiriflesso e non riflettano così il colore della chiave.

spill
E’ buona norma tenere il set il più lontano possibile dal fondo e accertarsi che durante la lavorazione non ci si avvicini a questo, tenendo conto del fatto che la gente sembra essere attratta dallo schermo colorato e tende senza volerlo ad avvicinarsi al fondo. Facendo questo, non lasciate però parte dell’inquadratura senza fondo colorato. E’ anche per questo che, per il lavoro in chromakey, provare le scene prima delle riprese, con tutti i movimenti sul set e di camera, è così importante.
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December 6, 2006 – 9:17 pm
Per convertire delle riprese video (solitamente per noi il formato SD è PAL 50i) in Progressive ci si potrebbe affidare al semplice filtro “Deinterlace” che tutti gli NLE offrono, ma con scarso controllo (si può scegliere fra upper field e lower field e se siamo fortunati fra duplication e interpolation) e scarsi risultati. Oppure ci si potrebbe affidare a qualche plugin che effettua del voodoo sui nostri fotogrammi con risultati buoni ma ad un prezzo più alto. In assoluto il plugin che ritengo faccia il lavoro migliore in questo ambito rimane Magic Bullet 2.

immagine interlacciata
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