HDMI: FireWire Reloaded

Terza parte di una serie di quattro articoli sul nuovo standard HDMI. L’hardware che cominciamo ad avere a disposizione ci fa intravedere il futuro che ci aspetta.

Qualcuno ha addirittura equiparato l’arrivo del HDMI all’avvento del FireWire, circa 10 anni fa, ma forse questo è un po’ eccessivo. FireWire era stato progettato come sostituto a banda larga e “hot-swappable” (che permettesse alle periferiche di essere staccate dalla catena senza dover spegnare il computer) dello standard SCSI, che portasse corrente alle periferiche e permettesse la comunicazione fra queste. HDMI, al confronto, è semplicemente un output per segnale HD digitale non compresso, concepito per lo scopo di poter visionare il video, niente di meno e niente di più.

MXO schematic

MXO schematic

A meno che non si ragioni come ha fatto la Matrox, quando all’inizio dell’anno ha presentato l’MXO, box adattatore output da DVI a audio/video commercializzato a circa US$1000. Alla Matrox hanno recepito la frustrazione di molti utenti Final Cut Pro che pur editando HDV in tempo reale, dovevano poi aspettare ore ed ore (se non addirittura per giorni interi) mentre il loro ansimante G5 rendeva la timeline di FCP in un ininterrotto file long-GOP MPEG-2 per poter riprodurre il video in HDV.

Alla Matrox si sono chiesti se non potesse essere possibile convertire il segnale DVI mandato all’Apple Cinena Display per la riproduzione in tempo reale della timeline in un segnale rela time HD-SDI non compresso (ricordatevi che, come l’HDMI, il DVI è un segnale non compresso a cui però manca l’audio, per cui la scheda MXO deve digitalizzare l’audio dal l’uscita audio analogica del G5 ed incorporare il risultato nel flusso HD-SDI che crea). A giudicare dalle più di mille unità vendute nei primi 60 giorni l’operazione sembra essere stata accolta calorosamente dal pubblico.

Intensity board

Intensity board

Come accennato precedentemente, l’HDMI contiene anche audio. Grazie a questo, il mese scorso Blackmagic Design, conosciuta per le sue schede di acquisizione e riproduzione dai costi ragionevoli, come la sua popolare serie DeckLink, è stata in grado di annunciare con orgoglio la prima scheda al mondo per editing HDMI, chiamata Intensity e prezzata a soli US$250.

Se avete supposto che Intensity usi HDMI per catturare HD non compresso direttamente da una videocamera ad un computer, un laptop o un disk array, avete visto giusto. In poche parole, funziona sia con sistemi Mac che Windows, ed è compatibile sia con Final Cut Pro che con Photoshop, AfterEffects e Premiere Pro. In effetti la Blacktmagic sostiene che qualsiasi applicazione basata su QuickTime o DirectShow sarà compatibile con Intensity.

Se la crescita nell’uso di spazio su disco necessario per salvare e conservare HD non compresso vi crea problemi, Intensity può anche utilizzare codec che effettuano una leggera compressione, fra cui il DVCPROHD della Panasonic da 100 Mbps (il cui codec fa parte integrante di QuickTime) o, nel caso di Windows XP, la nuova compressione basata sul JPEG della BlackMagic. La scheda supporta anche standard con perdita maggiore di qualità come M-JPEG, DV e lo stesso HDV.

Sul suo sito web la Blackmagic sostiene che HDMI rende possibile “la registrazione diretta da CCD” attraverso “la cattura diretta, bypassando il chip di compressione HDV, per ottenere video di alta qualità catturato direttamente dal CCD”. Lasciando da parte il fatto che molte videocamere usano oggi CMOS e non CCD, sarei tentato di dismettere questi vanti come fingo commerciale. Infatti CCD e CMOS sono sensori analogici, il che significa che una conversione analogico-digitale deve essere implementata, come pure una interpolazione di pixel (per esempio nel caso di pixel-shifting). C’è poi bisogno di codificare i campioni RGB in segnale video Component YCrBr (l’equivalente digitale del YUV), ci sarebbe anche la correzione del Gamma, l’innalzamento dei bordi, il filtraggio Low-Pass, il bilanciamento del Bianco e molto altro. Difficile definirla registrazione diretta dal CCD.

In pratica si può ritenere che quello che si ottiene attraverso HDMI sia il segnale subito prima che venga compresso con i codec HDV o AVCHD. Questo comunque dipende dalla videocamera usata e non dall’hardware a valle.

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