Chromakey – Tracking Markers

Se avete bisogno di fare dei movimenti di camera, avrete la necessità di usare dei tracking markers posti in modo strategico sul fondo colorato. Esistono in commercio degli adesivi dedicati, sia in forma di piccoli dischi che in forma di nastro da ritagliare, con una colorazione che permette, con un secondo passaggio in chiave, di eliminarli con relativa facilità.

tracking markers

Bisogna accertarsi di averne a sufficienza all’interno dell’inquadratura, ma bisogna pure cercare di non esagerare, per evitare di dover poi perdere preziose ore di lavoro in post per ripulire adeguatamente le riprese. Il numero di markers usato dipende anche dal tipo di riprese da effettuare. Usando un tele per riprese chiuse intorno ad un viso, per esempio, bisognerà infittire la trama, mentre con un grand’angolo si avrà bisogno di una griglia meno fitta.

Chromakey – Illuminazione e Monitoraggio

Non ci sono sostituti ad una buona illuminazione che faccia combaciare background e soggetto in primo piano. In post produzione si può aggiustare quasi qualsiasi cosa, ma cambiare l’illuminazione è una delle cose più difficili da affrontare e una delle cose che riescono meno bene. Fra tutte, una illuminazione sbagliata è un dettaglio che fa saltare agli occhi in modo palese il fatto che la scena sia un montaggio.

Monitor

Non bisogna dunque sottovalutare l’importanza di un appropriato monitoraggio delle riprese e dell’efficacia del montaggio di queste in chiave contro il background finale. Il feedback relativo non solo sarà di aiuto agli attori, ma sarà determinante per poter adeguare illuminazione ed angolo di ripresa e prospettiva per ottenere il massimo del realismo dal vostro lavoro. Se non siete in condizione di usare un keyer in tempo reale con un feed dalla videocamera, potreste perlomeno usare un laptop ed una fotocamera digitale ed eseguire una chiave al volo per verificare la correttezza delle scelte fatte per l’illuminazione e la prospettiva delle riprese che si stanno facendo.

HDMI: Sony Ultima Generazione

Seconda parte di una serie di quattro articoli sul nuovo standard HDMI, destinato a cambiare più di un dettaglio nel modo in cui lavoriamo.

La maggior parte di noi è rimasta stupefatta quando, un anno fa, la Sony ha introdotto un piccolo camcorder HDV a singolo CMOS denominata A1 che produce immagini che si possono equiparare a quelle della più grande Z1. La A1 era una versione pro della HDR-HC1, camcorder prosumer da circa US$2000. Qualche mese dopo la Sony rimpiazzava la HDR-HC1 con la HDR-HC3, più economica del 15%, più piccola del 26%, ma che includeva una notevole novita: un connettore mini-HDMI.

HDR-SR1

In Luglio la Sony ha annunciato due nuovi ingressi da immettere sul mercato per Ottobre: la HDR-SR1, macchina da US$1500 praticamente identica alla HDR-HC3 ma che sostituisce il meccanismo mini-DV con un disco rigido da 30GB, e la HDR-UX1 che per US$1400 sostituisce il sistema di registrazione con uno basato su un più economico registratore DVD che usa DVD-R da 8cm con una capacità di 2.6 GB per disco. HDMI rimane presente anche su questi nuovi apparecchi che vengono marchiati con le sigle “HVCHD” e “Full HD 1080″.
Read More »

HDMI: Nuove Strade Per HD Non Compresso

Primo di una serie di quattro articoli in cui presento l’HDMI e ne spiego le implicazioni sul mondo del video professionale.

Quando Canon ha introdotto il suo camcorder XL H1 HDV, uno dei punti di forza era l’aver incluso una connessione professionale per HD non compresso chiamata HD-SDI. Acronimo per High Definition Serial Digital Interface, lo standard usa un singolo connettore BNC a baionetta. L’idea era di usare appunto un solo cavo, invece dei tre cavi usati per l’HD analogico, per far fluire la massa di dati che compongono il video HD.

XL H1

L’aver incluso una connessione così costosa in un semplice apparecchio HDV era rivoluzionario, come pure il costo di US$9000, circa il doppio della Sony Z1. La XL H1 era il primo ed unico camcorder HDV ad includere un output HD-SDI, finché Canon non ha recentemente annunciato la sua nuova e più compatta ed economica (US$7000) XH G1.
Read More »

Chromakey – Il Colore Giusto

Evitare accuratamente i colori che si avvicinano a quello usato per il chromakey. Evitate qualsiasi verde, il marrone ed il cachi quando siete di fronte ad uno schermo verde. Evitate qualsiasi blu e blue jeans quando la vostra scelta è stata un bluescreen. Ancora una volta, pianificate in precedenza questi dettagli, perché se dovessero presentarsi dei problemi di colore, sarebbe molto complicato trovare una soluzione all’ultimo momento.

riflessi

Accertatevi inoltre di poter evitare qualsiasi superficie troppo riflettente quale specchi, alluminio, acciaio, cromature, etc. Usate degli spray antiriflesso per rendere le superfici più opache. se un oggetto riflettente dovesse essere incluso (come un orecchino per esaempio), si potrà curare il problema in post con una maschera sopra la chiave di colore. Qualcosa che non si possa isolare (la valigetta di alluminio qui accanto) richiederebbe ore di rotoscoping per ogni ripresa: un incubo da evitare.

Chromakey – Direzione

Non affidatevi all’immaginazione della troupe. Delle buone storyboards che possano essere mostrate all’intera troupe, sia prima (in modo che possano portare l’equipaggiamento giusto) che durante le riprese, renderanno la vita molto più facile a tutti.

storyboard

A seconda della complessità delle riprese vi potrebbero servire anche delle animatics, ma fate in modo di avere con voi perlomeno dei disegni e/o delle stampe. Parlate alla troupe in modo che possano capire come il materiale girato sarà usato in post-produzione.

Non affidatevi all’immaginazione degli attori. Se un attore, per esigenze di copione, avrà bisogno di toccare o guardare qualche oggetto che dovrà poi essere aggiunto in post, accertatevi che durante le riprese questi abbia qualcosa con cui interagire o su cui puntare lo sguardo. Sarà sufficientemente facile eliminare il prop in chiave una volta giunti in sala di montaggio.

NewTek lancia SpeedEDIT

Con il passaggio da Standard Definition (SD) a High Definition (HD) molti studi si trovano a dover ancora usare le loro esistenti librerie in SD. Serve allora poter manipolare facilmente formati diversi come SD 4:3, SD 16:9, HD 720p e 1080i in sessioni caratterizzate da risoluzione multipla sulla stessa timeline senza dover effettuare transcodifiche e rendering.

risoluzione multipla

NewTek SpeedEdit e una applicazione di editing video disegnata per ottimizzare il lavoro soprattutto in presenza di progetti con materiale a risoluzione multipla. SpeedEdit lavora in modo nativo con file MPEG-2, AVI, QuickTime, Flash e con i formati più popolari sia in SD che in HD. Offre preview HD su schermo a risoluzione piena e in tempo reale.
Read More »

Chromakey – Fra Blu e Verde

Quello che si cerca di ottenere è di fornire al keyer un colore il più diverso possibile da qualsiasi altro presente nel soggetto da scontornare. Essendo questo solitamente rappresentato da persone e siccome i toni della pelle umana e delle labbra tendono al rosso, la scelta non può che andare verso il blu o il verde. Ma quale fra questi due scegliere? Questo dipende da un paio di cose.

pure blue

Il soggetto che si sta riprendendo, il suo colore, la sua tessitura e trama, come pure la distanza che il soggetto può mantenere dallo stesso fondo colorato e quindi quanto il colore del fondo influenzi quello del soggetto in primo piano sono fattori determinanti per la scelta del colore dello schermo da usare per effettuare una ripresa per chromakey.
Read More »

Chromakey – Risoluzione e Inquadratura

E’ opportuno eseguire sempre le riprese alla risoluzione più alta possibile, per essere sicuri di avere a disposizione il maggior numero di opzioni quando, in sala di montaggio, si inizia a lavorare alla post-produzione di scene da comporre in chromakey.

standard framing

Anche se il finishing sarà in SD, provate a girare in HD, se non addirittura su pellicola 16mm o 35mm. Quanti più dettagli potrete catturare, tanto migliore sarà la qualità delle chiavi che alla fine otterrete. Sarà sempre possibile, se necessario, scalare in un secondo momento le immagini ad una risoluzione più bassa, ma non si può tirare fuori dalle riprese informazioni che non esistono perché mai catturate.
Read More »

Chromakey – Niente Immagini Mosse

Durante le riprese evitate di avere immagini con soggetti mossi o fuori fuoco.

Blurred

Anche se, come detto in precedenza, non è desiderabile avere sharpening artificialmente introdotto dalla videocamera durante le riprese, rimane vero che immagini con i soggetti ben a fuoco e nitidi sono desiderabili e necessarie per la buona riuscita di una chiave di colore.
Read More »